Abbattimento delle barriere digitali: il boom dei casinò online in Italia

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L’abbattimento delle barriere digitali ha modificato radicalmente usi e costumi dell’uomo del terzo millennio, un cambiamento che sta riguardando da molto vicino anche il modo di interagire con il gioco. Non c’è quindi da sorprendersi come migliaia e migliaia di giocatori stiano lentamente accantonando gli strumenti classici di gioco a favore di nuove interfacce fornite dal mobile e dalle nuove tecnologie. Tra i settori del gioco che stanno maggiormente risentendo di questo cambiamento spicca quello dei casinò games, un mercato che in Italia sta ottenendo risultati lodevoli sia in termini di entrate che di engagment.

Ma quanto vale numericamente il mercato dei casinò online in Italia? Una spesa effettiva di 17,5 miliardi di euro e una spesa netta di 726 milioni di euro nel 2015, secondo i dati di mercato, sono i primi dati che testimoniano il feeling che si è inesorabilmente instaurato tra il giocatore medio italiano e l’industria del gioco d’azzardo.

Lo studio compiuto nel settembre del 2015 mette in evidenza altri elementi interessanti, in primis il numero di giocatori sulla Rete che si sta avvicinando inesorabilmente alla soglia dei 4 milioni di utenti, di cui quasi 700mila che giocano con costanza.

Come anticipato in precedenza, l’evoluzione digitale oltre ad assottigliare il gap attualmente esistente tra gioco terrestre (spesa effettiva superiore di 45 miliardi di euro) e gioco online, sta limando anche il rapporto tra desktop e mobile. Nell’ultimo anno la spesa netta generata attraverso smartphone e tablet è raddoppiata raggiungendo la soglia dei 100 milioni di euro con un tasso di penetrazione del 16%. Un ruolo chiave per questa svolta mobile è stato rivestito dall’aziende produttrici di giochi online, che di mese in mese stanno offrendo alla platea dei giocatori applicazioni ad hoc e con un gameplay che spesso non hanno nulla da invidiare ai principali titoli no gambling presenti sugli store ufficiali Android, iOS e WindowsPhone. Allo stesso tempo, i principali casino online AAMS stanno implementando sui loro siti delle piattaforme web-based in HTML5 per minimizzare la tempistica di gioco, spesso ostacolata dal download di software sul proprio desktop o dall’installazione delle app sul proprio dispositivo portatile.

La crescita italiana trova consensi e corrispondenze anche al di là delle Alpi. Il mercato del gioco online è in crescita del 7,2%, oltre il doppio rispetto all’equivalente tasso relativo al gioco terrestre (3,1%) che tuttavia domina ancora le scene dell’industria del gambling forte di un tasso di penetrazione superiore al 90%. L’Europa si conferma il mercato più fiorente del gioco online, ancora poco in voga negli altri continenti per i limiti imposti da governi antiproibizionisti, con il 12,6% di penetrazione.

Gli analisti prevedono che questo dato sia destinato a crescere ulteriormente nel 2016, per effetto della liberalizzazione delle slot machine online in Spagna e in attesa che il Governo Federale Svizzero approvi il nuovo disegno di legge per la regolamentazione del gioco online. La rivoluzione continua.

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Bitcoin, la Corte UE decreta l’esenzione Iva in caso di cambio

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Il bitcoin, la moneta elettronica che ricorre ad un database distribuito tra i nodi della rete capace di sfruttare la traccia delle transazioni presenti in quel preciso momento, è stato oggetto di una decisione economica, a livello europeo, di una certa rilevanza. Per la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, infatti, il bitcoin è un mezzo di pagamento simile agli altri, e quindi esenti dall’applicazione dell’Iva.

Un verdetto molto importante che pone fine a diversi conteziosi emersi in merito e chiarisce alcuni dubbi relativi alle caratteristiche sostanziali di questa criptomoneta. Un aspetto non da poco, insomma, per esaltare la limpidezza dello scenario delle transazioni valutarie.

La direttiva UE in questione, ovvero la specifica dell’imposta Iva negli Stati membri, parla di un’applicazione alla cessione di beni e alla fornitura di servizi, e tende ad esonerare le transazioni legate a valute, banconote e monete con valore liberatorio, ovvero l’attitudine conferita dalla legge alla moneta stessa e che consente al detentore di estinguere un eventuale debito sorto nei confronti di un terzo.

L’organo di giustizia sovranazionale ha perciò sancito che il pagamento dell’Iva non è contemplato per i bitcoin, poiché ritenuto un servizio di cambio basato sul web dotato di quei requisiti necessari per farlo rientrare tra le valute standard.

La questione era sorta quando lo svedese David Hedqvist chiese di voler offrire dei servizi di cambio tra valuta tradizionale e valuta virtuale. Per la commissione tributaria svedese era corretta l’esenzione, mentre l’opinione della tax authority del suo paese di origine andava in senso opposto.

La contesa è stata così sbrogliata dalla corte di giustizia europea, poiché non c’è eccezione rispetto a quanto affermato dalla direttiva competente in tale materia; escludere le transazioni di Hedqvist, poi, comporterebbe la privazione di una parte degli effetti della norma, tesa sostanzialmente alla mitigazione delle difficoltà di trasparenza e sicurezza all’interno della tassazione valutaria.

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I segnali di trading per le opzioni binarie

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I segnali di trading per le opzioni binarie sono un espediente estremamente rapido ed efficace per fare trading attraverso specifiche operazioni all’interno dei mercati finanziari. Ci sono numerosi servizi correlati alla qualità e alla quantità dei segnali di trading per le opzioni binarie, ed ognuno di essi ha le proprie peculiarità.

Si può pensare di farlo, ad esempio, ricorrendo al proprio indirizzo mail o impiegando il numero di telefono personale; in questo modo, bisogna solo stare attenti ai segnali che si ricevono cercando di fare una scrematura tra quelli davvero utili e quelli che potrebbero rivelarsi nocivi per un determinato tipo di investimento.

Un’alternativa a quanto spiegato pocanzi può essere l’installazione di un software dedicato ai segnali per il trading di opzioni binarie. Sul personal computer, o sul dispositivo mobile, questo software gode di un aggiornamento in tempo reale; tuttavia, la fase successiva del processo, ovvero la trasmissione di tali segnali sul broker, appare sempre molto scomoda poiché poco immediata e di difficile fruizione.

A questo punto, conviene integrarsi con un broker specializzato nel trading di opzioni binarie e lasciare l’incombenza a lui, con la speranza che tale atto di fiducia sia largamente contraccambiato con la certezza di guadagni a dir poco appetitosi.

Gli elementi per ottenere il massimo profitto dai segnali di trading per le opzioni binarie consistono nello scegliere u servizio di segnali con elevata affidabilità, utilizzare strategie di money management ed operare sui mercati prescelti il più celermente possibile.

L’affidabilità di un segnale è determinata dalla reale conoscenza del settore da parte di chi lo trasmette: insomma, affidarsi al caso sperando di ottenere un guadagno non porta quasi mai da nessuna parte. Inoltre, bisogna seguire con attenzione una precisa strategia di money management, ovvero limitare le percentuali di rischio (e, quindi, le eventuali perdite) legate al capitale investito senza farsi prendere la mano.

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