i Luoghi
Introduzione
Nato infiniti secoli prima degli insediamenti urbani, il Vesuvio è il padre di Ercolano. Non è per i cittadini un mero simbolo iconografico ma baricentro vitale di tutto il Mediterraneo.
Se Ercolano può offrire, in qualche modo, un’immagine di unicità lo deve al Vesuvio: da esso deriva il suo particolare microclima, la fertilità dei terreni, le molte sfaccettature del suo paesaggio, la particolare ed affascinante conformazione delle coste e la indelebile testimonianza della cultura e della storia della Città con gli Scavi.
Da sempre Ercolano convive con il Vulcano; esso ne visualizza la dimestichezza al rischio. Divinità immanente, chiede amore e rispetto, vuole che gli siano innalzati idola di una religione pagana dall’animo laico di chi, nel divenire con alti voli e brusche cadute, convive con il rischio.
Per Ercolano, il Vesuvio è simbolo di vitalità, fonte di benessere; da esso provengono distruzione e morte, ma anche una continua rinascita e rinnovamento: la vita oltre tutto.
Centralità, unicità, vitalità: sono tre concetti ampiamente influenti sull’immagine di Ercolano, e la realizzazione del progetto Creator Vesevo, fin dalla sua prima ideazione, cerca di rappresentarne la summa e la sintesi, nel quadro internazionale che gli è proprio. Ma il Creator Vesevo, oltre a qualificare, attraverso l’arte contemporanea, la già esaltante ascesa al cono del Vesuvio, vuole offrirsi anche come paradigma di una strategia fattiva, utile a sottrarre la città e l’intero territorio vesuviano dal soffocamento incipiente degli stereotipi negativi.
Allora, ergere gli idola è un tributo al Padre, un attestato di amore, una speranza manifesta, un atto di volontà tenace di ricominciare, di andare oltre con la certezza che il Vulcano, pago di una parziale cessione di creatività, contribuisca a confermare la simbiotica unicità.
Arch. Massimo Iovino
Urban Herculaneum
