Creator Vesevo



gli Artisti

Miguel Berrocal

Miguel Berrocal

1933
Miguel Ortiz Berrocal nasce il 28 settembre a Villanueva de Algaidas, in provincia di Málaga, in Spagna.

1943-1951
Manifesta molto giovane la sua vocazione per l'arte e la ricerca. Fabbrica i suoi giocattoli con materiale di recupero, disegna e dipinge con colori che compone da solo. Compie i suoi studi a Madrid. Un'esperienza fondamentale fu la sua prima visita al Museo Prado, vi ritornerà con assiduità. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di San Fernando, la Scuola di Arti Grafiche e i corsi serali della Scuola di Arti e Mestieri, dove insegna lo scultore Angel Ferrant che diverrà suo maestro e amico.

1952-1953
Iscrittosi alla Facoltà di Scienze Esatte, come preparazione per l'ingresso ad Architettura, si interessa in particolare alla geometria analitica, una scelta determinante che stimolerà in seguito la sua creazione artistica. La sua prima mostra si terrà a Madrid alla Galleria Xagra, dove espone disegni di personaggi e di paesaggi di Algaidas e di Madrid, firmandoli con il suo primo cognome Ortiz. Ottiene una borsa di studio per l'Italia. Dopo aver visitato i luoghi della civiltà romana che conosceva solo attraverso gli studi classici, si ferma per vari mesi a Roma dove, per la prima volta, scopre l'opera di Picasso, allora proibita in Spagna, nella grande mostra della Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

1954
Ritorna in Spagna per prestare il servizio militare. Riprende la facoltà di Scienze Esatte e i corsi di disegno e di scultura. Ritrova l'amico Ferrant che lo incoraggia e stimola a lavorare . E' invitato alla XXVII Biennale di Venezia dove espone nel Padiglione spagnolo i suoi dipinti, firmandosi ancora Ortiz.

1955 - 1956
Esposizioni personali a Siviglia e Jerez de la Frontera. Partecipa a varie mostre collettive: Palazzo dell'Unesco a Parigi, Biennale Ispano-americana di Barcellona, Arte Joven di San Sebastiano e altre. Grazie a una borsa di studio dell'Institut Français di Madrid si reca a Parigi dove continua la sua attività di pittore immerso nell'atmosfera stimolante che gli offriva la città. Conosce e frequenta gli scultori Cardenas, Giacometti e molti altri. Ritorna a Roma dove conosce Afro, Burri, Guerrini ed altri artisti romani. Collabora con diversi architetti affermati, e con un gruppo di giovani, prepara il concorso per il progetto per la realizzazione della Camera di Commercio di Carrara. Per l'ornamento delle facciate, il ventiduenne Berrocal inventerà la soluzione di Balaustradas, opera, basata su otto moduli, con i quali ottiene un numero di permutazioni e combinazioni plastiche che vanno ben oltre le sue necessità: realizzare tutte le balaustre dei balconi dell'edificio una diversa dall'altra

1957-1959
Espone alla Galleria La Medusa, di Roma le sue prime sculture in ferro forgiato, le opere realizzate durante l'estate nello studio affittato a Mougins in Costa Azzurra, concludono il suo ciclo di attività pittorica. In quell'occasione riesce ad essere ricevuto da Picasso alla Californie. Rientrato a Roma si concentrerà d'ora in poi sulla scultura. Risalgono a questo periodo le opere La Boîte découpée, Sarcophage e Grand Torse: che segnano il passaggio dall'analisi del problema del pieno e del vuoto e della molteplicità di posizioni di un'unica scultura a quello della possibilità combinatoria di diversi volumi. Oltrepassando i canoni della statuaria tradizionale, Berrocal ha voluto superare l'aspetto esterno della forma e andare oltre la superficie della scultura, immaginando un prolungamento interno dei volumi esterni che delimitano l'opera: la ricerca di una quarta dimensione.

1960-1961
Dopo aver preso la decisione di dedicarsi esclusivamente alla scultura, si costruisce una casa-atelier Crespières (vicino a Parigi) secondo un progetto di Le Corbusier. Prima ed importante mostra alla Galleria Apollinaire di Milano, firmando definitivamente le sue opere: Berrocal. Bruno Lorenzelli, noto gallerista d'arte di Bergamo, sarà il suo primo mercante. Risalgono a questo periodo Torso Her e Torso Benameji eseguiti prima in gesso e legno e poi fusi rispettivamente in alluminio e bronzo.

1962
Anno ricco di avvenimenti e importanti decisioni. Fra le varie mostre segnaliamo quella con Ipousteguy e Müller a New York alla Galleria Albert Loeb (che da ora in poi, sarà il suo mercante per gli Stati Uniti) e la sua prima importante personale a Parigi presso la Galleria Kriegel (d'ora in avanti suo carissimo amico e mercante in Francia per molti anni). Mentre si reca alla Biennale di Venezia, nella sua continua ricerca di fonderie, si ferma a Verona dove trova una piccola fonderia molto ben disposta a fondere i suoi lavori . Con loro inizierà un'avventura che farà di Verona e delle sue fonderie uno dei centri più importanti, a livello europeo, per la fusione d'arte contemporenea. Oltre alle sue sculture, Berrocal, porterà a fondere a Verona i più noti scultori della nostra epoca: Mirò, Dalì, Magritte, De Chirico, Lalanne, Lam, Matta, Duchamp-Villon, Ipousteguy, Cesar, Etienne Martin, Penalba e tanti altri. La sua ricerca plastica lo porta a sperimentare sempre nuove tecniche e materiali, riuscendo, anche grazie alla sua formazione scientifica, ad applicare all'arte tecnologie fino ad ora usate solo nei settori più avanzati dell'industria.. E' così che, sempre in questo anno, inizia l'esperienza delle edizioni multiple realizzando in 200 esemplari la scultura Maria de la O. Questa scultura, sulle prime accolta freddamente dai mercanti per la sua atipicità di edizione, riceverà nel 1965 il Premio per la Scultura della Biennale di Parigi e successivamente entrerà a far parte della collezione del Museum of Modern Art di New York.

1964-1965
Espone come scultore nel padiglione spagnolo alla XXXII Biennale di Venezia. Qui, il collezionista belga, Barone Lambert, acquista Mercedes per la sua collezione. Jules Engel gira il film "Torch and Torso", primo di un'ampia filmografia su Berrocal e sulla sua opera (films e video sono stati prodotti in edizioni europee, americane, giapponesi.), che verrà presentato al Museum of Modern Art di New York e riceverà numerosi premi. Durante il suo soggiorno a New York, nell'atelier di Lipchitz viene a conoscenza del Shaw-process, il sistema di fusione a cera persa in porcellana. Superando notevoli difficoltà e resistenze, dopo qualche anno riuscirà ad importare e applicare in Italia questa tecnica che rivoluzionerà il mondo della fusione artistica, poiché permette di fondere il bronzo a cera persa riducendone notevolmente i costi e i tempi, garantendo una alta qualità e fedeltà all'originale . Insegna "Tecnica dei materiali" alla "Hochschule für bildende Künste" di Amburgo. Sceglie Thomas come suo mercante in Germania e fa la sua prima mostra a München.

1966-1967
La necessità di disporre di migliori fonderie lo obbliga a spostarsi settimanalmente tra Parigi e Verona dove decide di stabilirsi definitivamente Dopo un periodo in città si stabilisce a Negrar dove vive attualmente. La sua scultura si fa sempre più complessa: la ricerca di una "quarta dimensione interiore" si evidenzia in David et Adamo Secundus opere di piccolo formato dalla complessa scomponibilità. Le sculture di questo periodo riscuotono un tale successo da guadagnarsi negli USA l'appellativo di "conversation pieces". Numerose esposizioni personali e collettive in vari Musei d'Europa e Stati Uniti. Nella mostra alla Galleria Gimpel di Londra, il gallerista si rifiuta di esporre il prototipo di Romeo e Giulietta : adducendo come scusa che questa era un'opera troppo a buon mercato ed in un numero di esemplari troppo elevato per la sua preziosità. Risale a questi anni l'incontro con il collezionista Paolo Marzotto e sua moglie Florence, che da allora in poi seguiranno attentamente il suo lavoro e con i quali mantiene una fraterna amicizia.

1968
Riceve da André Malraux, Ministro della Cultura francese, la nomina a "Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres". La televisione tedesca gira un documentario a Negrar. Espone al Palais des Beaux Arts a Bruxelles. In questa occasione conosce Henry Moore e il Barone Lambert, che aprirà la folta serie dei suoi affezionati collezionisti e amici belgi. Il Colonnello Marcel Stal diventerà il suo mercante. Esposizione al Badischer Kunstverein a Karlsruhe.

1969
Continua la fortunata serie di mostre in gallerie private iniziate nel 1968 (Francoforte, Ginevra, Parigi, New York, Milano, Hannover, e altre). Sempre questa anno, edita finalmente Romeo e Giulietta utilizzando la tecnica della fusione ad iniezione, che gli permetterà di realizzare per la prima volta una scultura in 2000 esemplari. Con tecniche simili verranno realizzati Goliath (composto da 80 elementi) e Richelieu (61 elementi). Lavora al libro-oggetto Petite Rapsodie de la main con testo di Loys Masson. Opere rilevanti di questo periodo sono Sainte Agathe II, Cleopatra, Alfa e Romeo, opera appositamente studiata come illustrazione per "La petite Rapsodie de la main". Con il Mini David apre la serie di cinque mini sculture edite in 10.000 esemplari, utilizzando la tecnica a iniezione automatica, procedimento fino ad allora usato esclusivamente nelle realizzazioni di tipo industriale. La Galleria Iolas Velasco di Madrid presenta per la prima volta in Spagna le sue sculture. Alcuni noti galleristi fondano Multicetera, società per la diffusione delle mini sculture. Riceve la Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana per "Il metallo come pura espressione d'arte" alla "V Biennale del Metallo" di Gubbio. Conosce l'editore d'arte Benjamin Hamburski che sarà contemporaneamente suo distributore , consigliere ed amico per gli anni a venire.

1970-1971
Fra le numerose esposizioni di questo periodo particolarmente interessanti quelle del Musée de Beaux Arts di La Chaux de Fonds (Svizzera), dell'Ulmer Museum (Ulm, Germania), del Centro Internazionale di Ricerche Estetiche di Torino (che gli conferisce la Corona d'oro dell'istituzione), e del Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Conosce Cristina Blais de Bragança, che sposerà pochi anni dopo, e che da allora lo accompagna nella vita e nel lavoro

1972
Presentazione delle mini-sculture in oro ed in argento alla Fiera Internazionale di Basilea. Esposizione retrospettiva al Palazzo delle Prigioni Vecchie di Venezia e a "L'Espace Cardin" a Parigi. La città di Malaga gli commissiona un grande monumento in omaggio a Picasso.

1973-1975
Rappresenta la Spagna alla XXII Biennale di San Paolo, dove ottiene il Gran Premio d'Onore. Visita il Brasile, il Perù ed il Venezuela. Espone a Caracas. Dall'esperienza del Monumento a Picasso intraprende un nuovo ciclo di opere monumentali quali: Richelieu Big, Almudena, Dalirium Tremens, Torso C. Dello stesso periodo, le edizione del Cofanetto (omaggio a Romeo e Giulietta e alla città di Verona) e Paloma Box (omaggio a Paloma Picasso). Ritorna alla pittura e realizza una serie di gouaches e numerose variazioni pittoriche sui vari temi ricorrenti nelle sue sculture (prime sculture, torsi, figure femminili, nudi distesi, teste, nature morte). Durante un viaggio nelle Ardenne belghe trova un gruppo di vecchie incudini, le acquista e da esse avranno origine più tardi (1982) i cicli creativi Desperta Ferro e Almogávares e Las Mujeres pasadas por la piedra (ciclo di opere non ancora concluso). Studia assieme all'Architetto spagnolo Riccardo Bofill un progetto di scultura lunga 1 km per la frontiera tra Francia e Spagna; ed anche una soluzione per il "trou des halles" di Parigi (questi ambiziosi progetti architettonici non saranno realizzati). Tiene una conferenza alla Scuola d'Arte de Lumini in Marsiglia.

1976-1978
Il Monumento a Picasso viene esposto al Rond-Point dei Champs Elysées di Parigi prima della sua collocazione definitiva a Málaga. Nascita del suo primogenito Carlos nel settembre del ‘76. Fra le opere di questo periodo (La Maja, Manolete, Metamorehorses ecc.). Esperienza indimenticabile di questo periodo la grande esposizione didattica "Les mains regardent" organizzata al C.I.C. del Centre Georges Pompidou, e destinata ai non vedenti dove venne esposta e "toccata" da migliaia di persone l'opera il Torero. Viaggio negli Stati Uniti. Inaugurazione di uno Spazio Berrocal al Centre Artcurial di Parigi. Nel 78 nascita di Beltran, il suo secondo figlio.

1979
Il circuito dei musei, delle gallerie e dei collezionisti funziona attivamente e la produzione della fusione artistica ricopre ormai una grande importanza. Berrocal si astrae dalle sempre più numerose sollecitazioni per concentrarsi sulla sua creazione che diviene ancora più varia. Sono di questo periodo Caballo Casinaide, Omaggio ad Arcimboldo....

1980
Nuove esposizioni a Caracas ed al Palazzo delle Prigioni Vecchie di Venezia. Unico artista invitato al "I Simposium sur la Sculpture Editée" a Bruxelles, tiene un seminario sulla scultura moltiplicata assieme a studiosi dell'università di Lovanio. Completa l'Astronauta, opera di concezione particolarmente singolare.

1981
Ritorno al colore: l'artista dipinge una serie di gouaches e di serigrafie e realizza per Vogue International due grandi arazzi in patchwork. Esposizione e soggiorno a New York; Andy Warhol esegue il suo ritratto. In occasione del centenario della nascita di Picasso crea una medaglia ed una targa destinata alla casa natale dell'artista, divenuta poi museo. Crea Hoplita che racchiude il famoso cubo di Rubik, in omaggio al matematico ungherese. Varie mostre in Europa.

1982-1983
Viaggio e prima esposizione in Kuwait. Serie di Desperta Ferro (dieci pezzi sul tema che prelude gli Almogávares) e completamento di Neon (scultura con circuiti al neon che, regolati da un programma computerizzato, danno vita a innumerevoli possibilità combinatorie di figure equestri). Prima collaborazione con l'architetto Nuñez Yanowski, per il progetto della Place Picasso a Marne-la-Vallée (Parigi), che porterà alla realizzazione di Sarabande pour Picasso. Viaggio a New York, dove incontra il sindaco della città, Mr Koch, che dimostra un grande interesse per le possibilità di realizzazione a livello urbano della scultura di Berrocal.

1984-1985
Varie esposizioni a Bruxelles, Bruges, Parigi. Il Ministero della Cultura spagnolo gli dedica un'importante retrospettiva al Palacio de Velazquez di Madrid. In questa occasione viene editato un catalogo storico-critico esaustivo con testi critici di Julián Gállego e Franco Passoni. Dopo Madrid, l'esposizione è presentata al Palau Meca di Barcellona e al Botanique di Bruxelles durante Europalia. Dopo 25 anni di assenza Berrocal torna ad Algaidas, suo paese natale, dove i suoi concittadini hanno fondato nel 1984 la "Asociaciòn Amigos de Berrocal" al fine di creare un centro di documentazione ed un museo a lui dedicato.

1986-1990
Periodo caratterizzato dall'installazione di diversi monumenti urbani: Sarabande pour Picasso (Parigi), Fuente del Limonar (progetto di giardino con fontana a Malaga), Torso Es (Olympic Sculpture Park di Seul). Pubblica un'importante monografia in francese, Éditions de la Différence, Parigi, con saggio critico di Jean Louis Ferrier. Prima mostra nei locali del museo di Villanueva de Algaidas, in occasione della nomina a "Figlio Prediletto" del suo paese natale. Scenografie e costumi per "Carmen" all'Arena di Verona.

1991-1993
Riceve la committenza per tre opere monumentali destinate alle celebrazioni spagnole del 1992 (anno dell'Esposizione Universale a Siviglia, delle Olimpiadi a Barcellona e di Madrid Capitale Europea della Cultura). Nascono così: Doña Elvira (scultura di 6 metri, destinata all'Auditorio dell'Isola della Cartuja di Siviglia), Manolona (opera di 14 metri eretta nel "Parco Juan Carlos I" a Madrid) e Citius Altius Fortius (torso di 4 metri presentato all'Esposizione di Siviglia, prima della sua collocazione definitiva all'entrata del Musée Olympique di Losanna, nel 1993). E' nominato "Goodwill Ambassador" dell'UNESCO. In questi anni, per vincere la sfida contro le difficoltà tecniche incontrate nella realizzazione delle sue sculture monumentali, Berrocal ha portato avanti la ricerca di sempre nuovi materiali e tecniche, non esitando a rivolgersi ai settori più altamente specializzati dell'industria per apprendere tecnologie d'avanguardia (è da ricordare che le tre opere monumentali di questo periodo sono state realizzate in Kevlar e fibra di carbonio). L'applicazione alla scultura di tecnologie mai utilizzate in precedenza a scopi artistici, è significativa della profonda simbiosi fra arte, scienza e tecnologia che da sempre ha accompagnato la ricerca plastica di Berrocal.

1994
In luglio, inaugurazione a Siviglia del monumento Torso de Luces, realizzato per la Sevillana de Electricidad in occasione del suo centenario. In autunno retrospettiva dei multipli a Lubiana, al Centro Culturale Cankarjev Dom.

1995
Inaugura la Fuente de la Paz a Ibiza e la Mostra "Berrocal: Sculture e Disegni" alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea , Palazzo Forti di Verona.

1996
Da giugno a settembre inaugura la mostra alla Barchessa Rambaldi ,Bardolino; installa tre grandi sculture monumentali , rispettivamente, Pepita a Bordeaux, Alcudia nel campus del Politecnico di Valencia e Marcelisa nel parco di sculture di Marselisborg in Danimarca.

1997-98
VI Biennale di Scultura di Montecarlo: dal 24 Maggio al 31 Ottobre. Venezia, : "Piccole sculture di grandi scultori": dal 10 Giugno al 30 Settembre Museo Olimpico di Losanna da maggio ad ottobre 1998 mostra " Berrocal forma e movimento" e presso la Galleria Schmitt-Zulauf a Freinsheim, Germania dal 13 settembre al 8 novembre.

1999
Presente alla Fiera d'Arte ARCO a Madrid in contemporanea con una grande mostra personale dal 12 febbraio al 4 aprile al Centro Cultural Conde Duque, di Madrid, che è itinerante e si sposta dal 15 ottobre al 8 dicembre al Teatro Campamor della Città di Ovideo e a Malaga presso la Salas de la Alameda nel 2000. Inoltre dal 18 giugno al 12 settembre i lavori di Berrocal erano presenti in una personale presso la Galleria Mareterra Arts ad Eecklo in Belgio. In settembre, faceva parte della mostra di scultura e installazioni internazionale OPEN '999 al Lido di Venezia, con l'opera di 3 metri El Diestro. In ottobre Berrocal ha presentato una mostra personale alla Galleria Artcurial a Parigi. In dicembre ha inaugurato una grande mostra personale presso la Galleria Ghelfi di Verona.

2000 - 01
Partecipa alla Art Fair Miami ed alla Fiera d'Arte ARCO a Madrid. Posa della "Prima Pietra" del Museo Berrocal a Villanueva de Algaidas, Malaga, con il patrocinio del Ministero della Cultura spagnolo, della Regione Andalusia della Provinca di Malaga, del Comune di Villanueva de Algaidas e della Fundacion Algaidas. Inaugura una mostra personale a Malaga nelle nuove sale di Unicaja e un'altra alla Fondation Veranneman in Belgio. Tiene una conferenza in Spagna alla Universidad del Pais Vasco, Facultad de Bellas Artes, Bilbao e al Congreso sobra ensenarza y aprendizage de las matemática, Thales a San Fernando. Partecipa a mostre ad Hamburgo, Como e a varie mostre collettive internazionali quali: Feria Internacional de Arte Contemporánea ARCO con la Diputación Provincial de Málaga; “Immaginazione Aurea: artisti e orafi artisti in Italia nel secondo Novecento”, Ancona; esposizione personale ”Retorno al clasicismo, fusión de arte y ciencia” presso la Casa de la cultura di Villanueva de Algaidas, paese natale di Miguel Berrocal; “La carezza dell'acqua” , 36° Abitare il tempo a Verona, ed infine grande mostra personale allo Spazio Creativo Cardin di Venezia.

2002
Espone la scultura alta 3 metri “EL Diestro” alla mostra “Scultori a Verona: 1990 – 2000”, Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti a Verona; contemporaneamente espone molte opere anche monumentali nella mostra permanente internazionale di Arte Contemporanea, Venice Design Art Gallery, di Vicenza. In primavera partecipa alla mostra “Ecume, Autours de la monnaie unique” presso l' Univerité de France a Parigi; personale alla Swinger Art Gallery di Verona, intitolata “Berrocal Scultorea” e, nell'estate, la grande retrospettiva all' Istituto Valenciano di Arte Moderna di Valencia (IVAM) in occasione della quale si pubblica un'importante monografia.

2003
La retrospettiva al museo di Valencia segue in primavera al “Palacio Episcopal” di Malaga, vi sono esposte numerose sculture di gran formato fra le quali l'opus 128 Richelieu big, in legno, alto 2 metri e scomponibile in 61 elementi; Numerose mostre personali e collettive segnano la presenza delle opere di Berrocal in Europa: a Milano in occasione del Salone del Mobile, in Belgio, a Venezia, a Francoforte e a Roma. La collettiva di gioielli d'artista presso il Château de Seneffe in Belgio “Être ou ne pas être, Peintres ou Sculpteurs? Les bijoux des plus grands » ottiene un grande successo di pubblico e di critica.

2004
Espone diverse opere alla fiera d'arte di Madrid, “Arco”, alla singolare mostra tra arte e scienza organizzata dall'Università delgli studi di Aquila presso l'Abazia di S. Maria di Collemaggio “Forme Animali – warning colours”, al “MIART” di Milano, ed in giugno presso la Galeria Elvira Gonzales di Madrid alla collettiva “Objetos de deseo..Objetos de Artista”. In luglio ed agosto la mostra di sculture monumentali all'aperto nello splendido paesaggio mediterraneo del giardino botanico di Cap Roig in Costa Brava è visitata da oltre 150.000 visitatori.

2005
Berrocal scrive le sue memorie durante il suo soggiorno nel suo paese natale mentre le sue operesono esposte in numerose mostre e gallerie a Palm Beach, Miami Beach e Bologna. In Spagna è presente in tre importanti esposizioni personali a Olot, Zaragoza e Benalmadena, in Belgio a Knokke ed a Venezia in occasione della 51° Biennale Internazionale D'Arte espone numerose sculture originali risalenti al 1961 fra cui Rapto, Mujer, Pajaro como Léon..

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